Il Comitato Cittadino per Porta Nuova rende noto di aver inviato al Sindaco di Assisi, Valter Stoppini, una richiesta formale di incontro per avere aggiornamenti sui progetti riguardanti l’area di Porta Nuova. La richiesta nasce dall’esigenza di fare chiarezza sugli sviluppi del progetto presentato nel corso dell’incontro pubblico del 15 dicembre scorso, quando venne illustrata alla cittadinanza l’ipotesi degli ascensori. Da allora sono emerse indicazioni circa la possibile elaborazione di un piano più ampio che interesserebbe l’intera area, con interventi sulla mobilità, sull’accessibilità e sulla sistemazione urbanistica della zona. Secondo quanto anticipato dall’assessore Corazzi nell’ultimo consiglio comunale, in canna c’è un progetto da sei milioni di euro che procederà con due stralci autonomi e funzionali: a breve in particolare sarà smantellata la vecchia scala mobile con la costruzione di due ascensori che dal parcheggio porteranno a Largo Properzio, oltre a una scala “normale”: il costo di questi lavori, già finanziati, ammonta a 3.9 milioni di euro. Ci sarà poi un secondo stralcio, con quasi 2 milioni di fondi però ancora da trovare (si pensa tra gli altri alla Regione), che vedrà l’aggiunta, accanto alla scala “immobile”, di una scala mobile.
Proprio per questo il Comitato ha ritenuto necessario chiedere un confronto diretto con l’Amministrazione comunale per conoscere con precisione:
-quale/i progetto/i risulti/no oggi effettivamente allo studio;
-il quadro economico complessivo degli interventi previsti;
-le eventuali tempistiche di realizzazione;
-il percorso amministrativo che l’Amministrazione intende seguire.
A oggi, tuttavia, alle due richieste inviate tramite posta certificata (2 e 23 marzo scorsi) non è pervenuta alcuna risposta.
«Il nostro intento – spiegano dal Comitato – non è alimentare polemiche ma ottenere un confronto trasparente su un tema che riguarda un’area strategica della città. Porta Nuova non è soltanto un punto di accesso, ma un sistema urbano delicato che richiede un progetto capace di costruire forma e relazione con il contesto, attraverso un disegno coerente con il paesaggio storico e con la struttura della città».
Il Comitato sottolinea inoltre la necessità di individuare soluzioni progettuali integrate, in grado di coniugare accessibilità, qualità dello spazio pubblico e sostenibilità complessiva, evitando interventi disgiunti o non armonizzati con l’assetto esistente. In questa prospettiva appare fondamentale sviluppare un progetto unitario, capace di mettere in relazione mobilità, paesaggio e architettura, restituendo continuità e leggibilità all’intero sistema urbano di Porta Nuova, senza introdurre elementi estranei o incongrui rispetto al contesto storico.
Il Comitato richiama inoltre l’attenzione sulla mancata attivazione di procedure concorsuali basate sul merito, che rappresentano uno strumento riconosciuto per garantire qualità progettuale, trasparenza e confronto tra soluzioni alternative. La reiterata assenza di tali percorsi limita di fatto la possibilità di individuare le proposte più adeguate per un ambito così delicato della città. Il Comitato ribadisce quindi la propria disponibilità a un incontro istituzionale con il Sindaco e con l’Amministrazione comunale, auspicando che il dialogo possa aprirsi al più presto. In assenza di riscontri, il Comitato continuerà comunque a informare la cittadinanza sugli sviluppi della vicenda.
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