Su Passaggi Magazine di qualche settimana fa, la notizia che Brunello Cucinelli starebbe pensando di entrare alla Isa di Bastia Umbra. All’acquisto non sarebbe interessato solo il re del cachemire, ma parteciperebbe all’operazione anche Gianluca Vacchi, influencer e soprattutto imprenditore. I due, amici e soci in affari, starebbero per acquisire la maggioranza, forse fino al 60%, di uno dei gioielli dell’industria umbra.
Isa di Bastia Umbra, attiva da 60 anni, è ad oggi uno dei player più importanti al mondo nel settore dell’arredamento per locali pubblici, delle vetrine e degli armadi refrigerati per gelateria e pasticceria e dell’arredamento professionale. Opera sul mercato con cinque marchi: Isa, Cof, Tasselli, Abaco e Hizone con un fatturato di oltre 120 milioni di euro, 700 dipendenti ed esportando, in 107 paesi, “prodotti di qualità ad alto tasso di tecnologia e innovazione anche in termini sostenibilità attraverso l’uso di refrigeranti naturali”, è scritto in una nota dell’azienda, che collabora da anni con brand importanti a livello internazionale, e che avrebbe deciso di vendere la maggioranza a Cucinelli e Vacchi non è chiaro per quale motivo. Per il momento nessuna conferma, ma neanche smentite, dall’azienda o dalla proprietà, la famiglia Giulietti.
Continua così l’espansione di Cucinelli, che negli ultimi mesi ha preso una fabbrica di abbigliamento a Gubbio; la stessa città dove il re del cachemire, insieme a Vacchi e ad altri imprenditori, ha prestato a Giuseppe Colaiacovo ben 140milioni per salvare la Gold, la finanziaria che detiene il 25 per cento di Financo che a sua volta controlla Colacem. E ancora, l’acquisto di un’azienda di abbigliamento a Penne (Abruzzo) e di un terzo di Cariaggi, pregiato lanificio marchigiano.
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