(Flavia Pagliochini) “La Porziuncola non è semplicemente una cappella; è il grembo spirituale dove nacque la vocazione di San Francesco e dove si radica l’identità del nostro Ordine. In questo piccolo spazio, il nostro Serafico Padre comprese la sua chiamata, qui fondò la fraternità dei Frati Minori, e qui desiderò tornare per incontrare ‘sorella morte'”. Sono le parole del Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, fra Massimo Fusarelli, in occasione della cerimonia “Così abbiamo salvato la Porziuncola” alla quale, nel giorno dell’Annunciazione ma anche anniversario della posa della prima pietra della Basilica nel 1569, la comunità dei Frati Minori invita appunto cittadini, fedeli e pellegrini per celebrare la restituzione al popolo di Dio della Basilica, eretta tra il 1569 e il 1679 su progetto dell’architetto Galeazzo Alessi, vede tornare a splendere la Basilica angelana e la Porziuncola. Con tanto di visita speciale dall’alto (Continua dopo il video – link diretto)
“Questo santuario continua ad essere, dopo otto secoli, un faro di misericordia e di perdono per innumerevoli pellegrini che vi trovano rinnovamento e nuovo inizio nella vita cristiana. Il restauro che celebriamo non è solo un recupero materiale, ma il segno del nostro impegno a custodire questo patrimonio spirituale che appartiene all’intera Chiesa, alla famiglia francescana, alla città di Assisi, alla Regione Umbria e a tutti coloro che cercano riconciliazione con Dio. Ci ritroviamo oggi – ha concluso Fusarelli – per vivere insieme questo momento di gratitudine e di festa, uniti nel ricordare che, come per Francesco, anche per noi la Porziuncola rimane un luogo di continua conversione e di incontro con la misericordia divina”. (Continua dopo la foto)


La Basilica di Santa Maria degli Angeli riveste un’importanza straordinaria non solo per la città di Assisi, ma si estende ben oltre i confini dell’Italia, arrivando a toccare il cuore dell’intera comunità internazionale, in quanto simbolo di pace e punto di riferimento fondamentale per il francescanesimo e per la storia della cristianità. L’edificio funge da scrigno sacro posto a protezione della Porziuncola, l’umile cappellina dove Francesco d’Assisi, dopo aver compreso la sua vocazione, fondò l’Ordine dei Frati Minori nel 1209. Alla Porziuncola il Cristo apparso a Francesco concesse per l’intercessione della Vergine Maria la straordinaria Indulgenza del Perdono di Assisi (1216). Presso l’abside della Basilica, all’interno, si trova la Cappella del Transito, ove San Francesco “accolse la morte cantando” il 3 ottobre 1226.
La Basilica, già provata dal sisma del 1832 e del 1997, ha subito ingenti danni durante il terremoto del 2016. Per questo nell’aprile 2023 hanno preso avvio i lavori di restauro, con un grandioso intervento strutturale sulla Cupola, che sovrasta la Porziuncola, il consolidamento e messa in sicurezza dei dipinti murali delle cappelle laterali, dell’altare di San Pietro in Vincoli e di parte della facciata laterale. Oggi la Basilica torna al suo antico splendore: l’Anno Santo 2025 e l’VIII Centenario della composizione del Cantico delle Creature sono la felice occasione per restituire al mondo intero un patrimonio inestimabile di arte e storia.
I lavori sono stati presentati nel corso dell’evento “Così abbiamo salvato la Porziuncola”, la cui conferenza iniziale si è tenuta nella mattina di martedì 25 marzo presso il Refettorietto: moderata da p. Saul Tambini, ha visto la partecipazione di figure del mondo dell’architettura, dell’ingegneria e della cultura che hanno curato i lavori e che hanno voluto condividere con i numerosi giornalisti presenti le loro riflessioni sugli interventi strutturali e illuminotecnici sulla Cupola e la Basilica.
Ad aprire i lavori, Fra Francesco Piloni, Ministro Provinciale di Umbria e Sardegna, che ha dipinto un affresco di gratitudine: “Questa giornata parla ai fedeli di tutto il mondo con il linguaggio silenzioso delle pietre ritrovate. Il lavoro è stato un atto di amore, delicato come un restauro miniato, ma solido come la fede che queste mura incarnano”. Un progetto che ha scelto di valorizzare le eccellenze del territorio umbro – università, maestranze, tecnici – senza rinunciare a competenze internazionali, in un gioco di squadra che ha unito saperi antichi e tecnologie d’avanguardia. L’ingegner Riccardo Vetturini, progettista degli interventi, ha svelato la filosofia guida: “Un restauro ‘misurato’, calibrato sulle reali necessità della Basilica, senza inutili invasività. Abbiamo ascoltato ogni crepa, ogni vibrazione, come medici di un corpo venerabile”. Tra gli interventi più significativi, il consolidamento della cupola che abbraccia la Porziuncola e il rinforzo delle cappelle laterali, con materiali innovativi che dialogano con la pietra originale.


Emozionante l’intervento del dott. Alessandro Belli, CEO di Kimia, che ha approfondito gli aspetti tecnici dei materiali e delle soluzioni innovative impiegate nel progetto: “Illuminare un luogo così è come accendere una lampada davanti all’essenza stessa della bellezza. Dostoevskij scriveva che la bellezza salverà il mondo: oggi, qui, essa risplende per elevare lo sguardo oltre l’umano”. Un’illuminazione che non è solo funzionale, ma diventa essa stessa arte, rispettosa della sacralità degli spazi – ha sottolineato Cristiano Venturini, Amministratore Delegato IGuzzini, che ha anche ribadito come progetto illuminotecnico miri a esaltare la bellezza artistica e architettonica del luogo, creando un’atmosfera suggestiva e coinvolgente. Giovanni Luca Delogu, storico dell’arte, ha ricordato come la Basilica sia “un museo vivente, dove ogni affresco racconta una storia di fede e creatività. Il restauro ha preservato non solo la struttura, ma l’anima stessa di questo luogo: la sua capacità di accogliere, come fece con Francesco e i suoi fratelli”. Un lavoro discreto, quasi invisibile, ma fondamentale per garantire che le generazioni future possano ancora ammirare la Cappella del Transito o la facciata alessiana. (Continua dopo la foto)


La conferenza si è conclusa con un gesto simbolico: l’apertura straordinaria della cupola ai giornalisti, che hanno potuto ammirare dall’alto l’abbraccio della Basilica alla Porziuncola. La visita è stata guidata da Walter Bianchi e Luca Lunghi, direttore dei lavori. Nel pomeriggio Così abbiamo salvato la Porziuncola avrà inizio alle ore 16:00 con un dialogo a più voci sui lavori della Basilica. Interverranno: il Ministro Provinciale di Umbria e Sardegna Fr. Francesco Piloni, il Commissario Straordinario per la ripresa economica dei territori del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016 Sen. Guido Castelli, il Presidente della Regione Umbria Ing. Stefania Proietti, il progettista degli interventi strutturali Ing. Riccardo Vetturini. A moderare la tavola rotonda sarà la giornalista e conduttrice RAI Francesca Fialdini. A seguire, cuore dell’evento, si accenderanno “Nuove luci sulla Porziuncola” attraverso le parole di Costantino D’Orazio, Direttore dei Musei Nazionali dell’Umbria, che darà vita all’arte della Basilica attraverso la sua coinvolgente narrazione. Gli interventi musicali che dialogano con la narrazione saranno a cura della Corale Porziuncola della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, diretta da Fr. Matteo Ferraldeschi e accompagnata all’organo da Jacopo Zembi.
FOTO © Mauro Berti – Assisi News BNCOM
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